Curiosità
Storie vere dal mondo Amiga e Spectrum, raccontate nel dettaglio con le fonti alla fine di ognuna. E alcuni miti che tutti ripetono, messi alla prova.
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1981–2020
1981
Sinclair e Spectrum
Il RAM pack che traballava
Bastava un colpo sul tavolo perché lo ZX81 si dimenticasse di tutto.
L'espansione da 16 KB dello ZX81 si agganciava solo al connettore posteriore, e bastava un colpo sul tavolo perché il computer perdesse tutto ciò che aveva in memoria.
- 1981
Il RAM pack che traballava
L'espansione da 16 KB dello ZX81 si agganciava solo al connettore posteriore, e bastava un colpo sul tavolo perché il computer perdesse tutto ciò che aveva in memoria.
- 1982Vero o mito?
Otto colori? Quindici, e a volte di più
Si dice che lo Spectrum avesse solo otto colori e che l'attribute clash fosse un difetto; erano quindici, e la macchia di colore fu una scelta per risparmiare memoria e denaro.
- 1982Vero o mito?
Amiga: prima di Apple sull'elenco telefonico?
Si racconta che il nome Amiga fu scelto per comparire prima di Apple e Atari negli elenchi. L'ordine alfabetico conta, ma non è tutta la storia, e le fonti non sono nemmeno d'accordo su chi lo scelse.
- 1982
Strisce, fischi e R Tape loading error
Le strisce colorate sul bordo dello schermo non erano decorazione: erano la routine di caricamento della ROM stessa che mostrava, bit per bit, i dati in arrivo dalla cassetta.
- 1982
Tasti di carne morta
La tastiera di gomma dello Spectrum, idea del designer Rick Dickinson, faceva risparmiare centinaia di pezzi e soldi, ma divenne famosa per il tocco da "carne morta".
- 1983
Giochi che arrivavano via radio
Siccome un programma per Spectrum su cassetta è solo suono, ci furono radio in Jugoslavia, Slovenia, Polonia e Portogallo che trasmisero software da far registrare agli ascoltatori.
- 1984
La palla che rimbalzò prima del computer
Scritta in una notte a Las Vegas, nel gennaio 1984, la Boing Ball fece battere il cuore di un Amiga che era ancora un mucchio di schede e fili.
- 1984
La carta dei colori e la soffitta maledetta
Jet Set Willy fu il gioco più venduto del 1984 nel Regno Unito, era accompagnato da una carta dei colori contro la pirateria e aveva un errore che lo rendeva impossibile da finire.
- 1984
L'assegno che strappò l'Amiga all'Atari
Nel 1984 una Amiga senza soldi accettò 500.000 dollari dall'Atari, li restituì con un assegno della Commodore l'ultimo giorno possibile e si lasciò dietro tre anni di tribunali.
- 1984
Il QL e gli ordini nel vuoto
Il Sinclair QL fu annunciato nel gennaio 1984 con consegna promessa in 28 giorni; i primi arrivarono solo a fine aprile, con parte del sistema su una scheda infilata sul retro.
- 1984
Made in Portugal: la Timex di Caparica
A Caparica, ad Almada, la fabbrica Timex passò dagli orologi ai computer Sinclair e creò modelli propri, come il TC2048, che molti portoghesi scambiarono per uno Spectrum.
- 1985
Firme, una zampa e un cuscino
All'interno del coperchio di ogni Amiga 1000 sono stampate in rilievo le firme della squadra, la zampa della cagnolina di Jay Miner e il nome di un passeggero mai esistito.
- 1985
Guru Meditation: un errore con senso dell'umorismo
Il messaggio d'errore più famoso dell'Amiga nacque da un gioco in cui bisognava stare fermi sopra un accessorio per l'Atari 2600, e i numeri che lo accompagnano dicono esattamente che cosa è andato storto.
- 1985
Il computer che leggeva il sistema da un floppy
L'Amiga 1000 non aveva il sistema in ROM: lo caricava da un floppy in una memoria che poi bloccava, la WOM, perché nel 1985 il software non era ancora pronto.
- 1985Vero o mito?
L'Amiga non fu il primo a fare due cose contemporaneamente
Si dice che l'Amiga sia stato il primo home computer con il multitasking; non lo fu, ma lo aveva di serie fin dal primo modello, cosa che il Macintosh avrebbe avuto solo molti anni dopo.
- 1985Vero o mito?
È stato il C5 ad affondare la Sinclair?
Si racconta spesso che il triciclo elettrico C5 portò la Sinclair al fallimento; la storia vera è più complicata e passa per i computer rimasti invenduti.
- 1985
Andy Warhol dipinge Debbie Harry su un Amiga
La sera del lancio dell'Amiga, nel 1985, Andy Warhol fece un ritratto digitale di Debbie Harry sul palco, e nel 2014 sui suoi floppy sono comparse opere che nessuno conosceva.
- 1986
Cinque milioni per lo Spectrum
Nell'aprile 1986 Alan Sugar comprò i computer e il marchio Sinclair per 5 milioni di sterline, e lo Spectrum ebbe un case grigio, tasti veri e un registratore incorporato.
- 1987
Quattro colonne che hanno cambiato la musica
Nel 1987 il tedesco Karsten Obarski scrisse sul suo Amiga il primo tracker, e il formato MOD che ne nacque finì nelle demo, nei giochi per PC e in un successo mondiale delle piste da ballo.
- 1989
Lo Spectrum dall'altra parte della Cortina
Senza accesso ai computer occidentali, l'Europa dell'Est e l'Unione Sovietica copiarono lo Spectrum come nessun'altra macchina, dalle fabbriche statali alle schede montate in casa.
- 1989
La bestia che si vendeva con gli occhi
Shadow of the Beast, del 1989, aveva dodici piani di parallasse, copertina di Roger Dean e una T-shirt nella confezione; gli stessi autori ammettono che era soprattutto una vetrina grafica.
- 1991
Da Dundee, con Lemmings
Nella città scozzese dove Timex assemblava i computer Sinclair, un ex apprendista della fabbrica comprò un Amiga con la buonuscita e fondò lo studio che fece Lemmings e Grand Theft Auto.
- 1993Vero o mito?
I dinosauri non erano di Amiga (ma quasi)
Si dice che i dinosauri di Jurassic Park siano stati fatti su un Amiga; quelli che si vedono nel film uscirono da workstation Silicon Graphics, ma un Amiga 2000 prese parte ai primi passi della produzione.
- 1993Vero o mito?
Babylon 5 è stato fatto con gli Amiga?
Si dice che le astronavi di Babylon 5 siano uscite da una sala piena di Amiga con Video Toaster. È vero per l'episodio pilota; per il resto della serie, le fonti si contraddicono.
- 1994
Il giorno in cui la Commodore chiuse i battenti
Il 29 aprile 1994 la Commodore consegnò i beni ai creditori. L'Amiga passò poi per un'azienda tedesca anch'essa fallita, per un produttore americano di PC e per una serie di proprietari.
- 2020
La demoscene è patrimonio culturale
Nata dalle schermate che i cracker mettevano davanti ai giochi, la demoscene è diventata nel 2020, in Finlandia, la prima cultura digitale a entrare in un inventario nazionale del patrimonio immateriale.