Cultura e giochiVero o mito?
1993
I dinosauri non erano di Amiga (ma quasi)
Si dice che i dinosauri di Jurassic Park siano stati fatti su un Amiga; quelli che si vedono nel film uscirono da workstation Silicon Graphics, ma un Amiga 2000 prese parte ai primi passi della produzione.
Falsoi dinosauri del film furono fatti su workstation Silicon Graphics alla ILM; un Amiga 2000 servì solo per gli animatic della preproduzione.
Tra i fan dell'Amiga si sente a volte dire che i dinosauri di Jurassic Park (1993) furono fatti su un Amiga. Non è così. I dinosauri digitali del film furono creati da Industrial Light & Magic su workstation Silicon Graphics: modellati in Alias e animati in Softimage, come spiegò la rivista Cinefex nell'agosto 1993 [1].
La ILM realizzò circa cinquanta inquadrature di dinosauri in "movimento totale" [1], in tutto circa sei minuti di creature digitali, montati con nove minuti di pupazzi di Stan Winston [2]. Il piano iniziale era un'animazione in stop-motion, affidata a Phil Tippett; dopo un test mostrato a Spielberg si passò al digitale, a meno di un anno dall'uscita [2]. La squadra di Tippett finì per animare con scheletri articolati pieni di sensori, i cui movimenti passavano in Softimage [1][2].
Io costavo poco ed ero disposto a imparare.
Dove entra allora l'Amiga? Nella preproduzione. Nel reparto artistico di Amblin, la casa di produzione di Spielberg, Stephan Dechant faceva animatic, storyboard in movimento, su un Amiga 2000 con un Video Toaster [1][3]. "Quando entrai nel progetto, nel gennaio 1991, Amblin aveva un Video Toaster, ma non aveva nessuno che lo sapesse usare e non aveva molti soldi da spendere. Io costavo poco ed ero disposto a imparare", raccontò a Cinefex. NewTek, che produceva il Toaster, prestò due macchine alla produzione [1].
I modelli erano in wireframe, senza texture: bastava far andare un T. rex dal punto A al punto B. Dechant lo costruì a occhio, a partire dai disegni dell'illustratore Gregory Paul: prima sezioni trasversali, poi "costole", come in un modellino d'aereo, e il computer riempiva i poligoni tra di esse. Animava per fotogrammi chiave e lasciava che la macchina calcolasse il movimento intermedio [1]. "L'obiettivo era vedere se le inquadrature con i dinosauri erano fattibili. Avevamo gli storyboard disegnati, ma in un disegno è facilissimo barare", spiegò [1].
Nello stesso periodo, la squadra di Tippett faceva i propri animatic alla vecchia maniera, con pupazzi di gommapiuma e stop-motion, per circa quattro mesi [1]. E i computer che compaiono sullo schermo, nella sala di controllo del parco, furono prestati da Silicon Graphics, Apple e Thinking Machines [1][3].
L'Amiga finì per avere il suo Jurassic Park, ma dall'altra parte: il gioco di Ocean uscì nel Regno Unito nell'ottobre 1993 per l'Amiga 1200, e le versioni per A500 e A600 arrivarono nel 1994 [4].
Fonti
- [1]The Beauty in the Beasts (Cinefex n.º 55, agosto de 1993) · Cinefex (Internet Archive), 1993
- [2]Breathing Life into the Dinosaurs of Jurassic Park · Industrial Light & Magic, 2015
- [3]Jurassic Park (film) · Wikipedia
- [4]Jurassic Park (computer video game) · Wikipedia