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Cultura e giochi

1987

Quattro colonne che hanno cambiato la musica

Nel 1987 il tedesco Karsten Obarski scrisse sul suo Amiga il primo tracker, e il formato MOD che ne nacque finì nelle demo, nei giochi per PC e in un successo mondiale delle piste da ballo.

Karsten Obarski nacque nel 1965 e cominciò a programmare nel 1981, su un Commodore PET, prima di passare al VIC-20 e al Commodore 64. All'inizio del 1987 comprò un Amiga 1000 con 256 KB di memoria e cominciò a comporre musica per giochi, a partire da Amegas, che gli aveva chiesto un amico [3]. Lo strumento che scrisse per questo si chiamava Ultimate Soundtracker e fu il primo programma di una famiglia che oggi chiamiamo tracker [1].

L'idea è semplice: la musica si scrive in una griglia che scorre dall'alto in basso, con quattro colonne, una per ciascun canale audio dell'Amiga, che il chip Paula miscela in hardware. Ogni riga dice quale nota suonare e con quale strumento, e gli strumenti sono campioni sonori digitalizzati, fino a 15 per brano nella prima versione [1]. Obarski registrava i suoi suoni da un sintetizzatore Yamaha DX21 [3]. La cronologia ricostruita da Claudio Matsuoka, autore di player di moduli, colloca la prima versione nell'agosto 1987 [2]; l'edizione commerciale, della tedesca EAS Computer Technik, uscì alla fine di quell'anno [1].

Una griglia a quattro colonne, scritta nel 1987 per un Amiga 1000, finì per dare musica a giochi per PC e a un successo mondiale delle piste da ballo.

La critica non fu tenera. Le riviste lo definirono "illogico", "difficile" e "capriccioso", e all'epoca Sonix, di Aegis, e Deluxe Music Construction Set sembravano scelte più serie [1]. Ma il programma finì nelle mani dei gruppi di cracking e delle demo, che lo smontarono e lo migliorarono per conto proprio. Quando Obarski pubblicò la versione 2, nel novembre 1988, le versioni della scena erano già più avanti [1].

I nomi di quelle versioni raccontano la storia. Il D.O.C. Soundtracker di Michael Kleps, noto come Unknown, fissò il termine "modulo" per il file che contiene tutto, la partitura e i suoni stessi, e nel dicembre 1988 passò a 31 strumenti [2]. Seguirono NoiseTracker, di Mahoney e Kaktus, nel 1989, e ProTracker, nel 1991, che risolse i problemi di stabilità con AmigaOS 2.0 [1]. Nei giochi per Amiga, l'interfaccia del tracker diventò il modo normale di fare il sonoro [1].

L'idea passò poi al PC. Impulse Tracker, di Jeffrey Lim, uscì nel 1995 come freeware per DOS, e il suo formato .IT fu usato da Epic Games per la musica di Unreal e Unreal Tournament, racchiuso in file UMX [4]. Secondo la stessa fonte, musicisti come C418, l'autore della musica di Minecraft, e deadmau5 cominciarono a comporre con Impulse Tracker [4].

E ci fu un tracker in cima alle classifiche. Il finlandese Ville Virtanen, che il mondo conosce come Darude, imparò a fare musica elettronica con FastTracker 2 quando studiava telecomunicazioni al Politecnico di Turku, ed è lì che cominciò Sandstorm, uscito nel 1999. Il progetto passò poi a Cubase, dove la linea principale acquisì la distorsione che l'ha resa famosa, e il brano arrivò nella top 10 in 11 paesi [5]. Tutto discende dalla griglia a quattro colonne che Obarski scrisse per il suo Amiga 1000 [1].

Fonti

  1. [1]Ultimate Soundtracker · Wikipedia
  2. [2]Tracker history: Soundtracker · Claudio Matsuoka (GitHub)
  3. [3]Karsten Obarski · Video Game Music Preservation Foundation Wiki
  4. [4]Impulse Tracker · Wikipedia
  5. [5]Classic Tracks: Darude 'Sandstorm' · Sound On Sound, 2020